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In Spagna le ricerche di carattere estetico e musicale di Anna Laura Longo

Anna Laura Longo

Anna Laura Longo porta avanti una particolare prassi musicale pianistica di tipo sperimentale, che trova evidenti connessioni con le sue peculiari riflessioni estetiche, tradotte in numerosi saggi e articoli riguardanti le arti sonore, poste agilmente in congiunzione con i linguaggi artistico-visivi. Le esplorazioni si estendono in direzione della performance, della scrittura di ricerca e dell’installazione.

Viene promosso un interessante avvicinamento all’esperienza estetica in quanto tale, portando alla ribalta il concetto di permeabilità e porosità, in relazione all’ascolto e alla ricezione più in generale.
Le tematiche di ricerca più recenti si basano sulle relazioni sottili tra suono e aspetti spaziali. Lo spazio della pagina musicale viene avvicinato analiticamente allo spazio pittorico o architettonico, per provvedere a una riflessione che abbia un carattere articolato e conglobante. L’idea di Longo è dunque quella di elaborare delle riflessioni apposite che conducano verso un’espansione costruttiva e soprattutto verso un potenziamento percettivo, dal punto di vista della ricezione audio-visiva.

Alcuni dei principali studi di carattere estetico e musicale rispondenti a questi criteri sono attualmente approdati sul territorio spagnolo. Una recente collaborazione è stata infatti avviata con ITAMAR Revista de investigación musical, grazie a cui sono stati pubblicati due ampi saggi incentrati sui legami tra visibile e udibile. La Rivista fa capo all’Università di Valencia.

In particolare nel saggio intitolato Intersecazioni sonore e visive tra orizzontalità e verticalità vengono elaborate alcune considerazioni riguardanti la gestualità pianistica contemporanea. L’attenzione viene portata sulla rilevanza del segno, in musica e in pittura. In tal senso viene introdotto il concetto di “attraversamento rinforzato”, per alimentare una qualità e un’espansione dal punto di vista della ricezione e della percezione audio-visiva.

Nel precedente saggio intitolato L’aspetto numerico e le regole proporzionali tra visibile e udibile è stato invece approfondito meticolosamente il criterio numerico, muovendosi con libertà tra musica, pittura e architettura, con riferimenti di carattere misto che ruotano intorno al concetto di “qualità distributiva” dei materiali. A ben vedere questo concetto può interessare la pagina musicale ma, al contempo, può ritrovarsi nella costruzione di un dipinto o di un edificio. Viene analizzato infatti il criterio costruttivo che si trova a monte del processo. Da questo punto di vista l’osservazione di un quadro di Segantini, ad esempio, può sfociare con disinvoltura nell’ascolto di un brano di Brahms o di Bach e, ancora, il tutto può sconfinare nella visualizzazione di una specifica progettualità ritmico-costruttiva insita in un edificio. Le opere del passato vengono regolarmente poste in relazione con quelle della modernità e così, grazie ai vari passaggi delineati, si arriva a scoprire la ricerca sonora e compositiva di Elisabeth Lutyens oppure le indagini e le intenzioni artistiche che sono proprie di Meret Oppenheim. Su tutti questi argomenti vengono regolarmente organizzati laboratori e itinerari di formazione, che avvicinano a criteri flessibili di apprendimento e di ricezione del suono, includendo anche la corporeità e sottolineando quindi le possibili e profonde relazioni che esistono tra aspetti sonori e pratiche di movimento, per una scoperta o riscoperta degli aspetti ritmici ed espressivi.

Longo è attiva anche come autrice di poesie e produce testi di teatro musicale. In tal senso predispone spesso un uso concettuale del testo, che va a spingersi verso una “traiettoria poetica” di tipo analitico. Queste istanze si riversano evidentemente anche nella sua ricerca artistico-visuale e nella prassi musicale, che risulta fortemente aperta alle istanze performative.

Va anche ricordato come a inizio anno 2025 -sempre sul territorio spagnolo- sia stata avviata una collaborazione con il MUSAC di León (Museo di arte contemporanea) nella cui Biblioteca è approdata un’opera multimaterica, collegata con ricerche pianistiche sperimentali, il cui titolo è Materializaciones poéticas.

Tra i titoli di argomento musicale pubblicati va menzionato il volume Apparati di suoni metodicamente cruciali (ed. La città e le stelle) vincitore del Premio Internazionale Lago Gerundo. Tra i titoli di ricerca poetica: Plasma/Sottomultipli del tema “Ricordo”, Nuove rapide scosse retiniche, Procedure esfolianti, Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo, Declinazioni del timbro.

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