E’ partita dal popolo l’idea della petizione che chiede assistenza veterinaria di notte e nei festivi in provincia di Belluno e che ha raccolto quasi 6000 firme.
E’ nata su Change.org ed è cresciuta lentamente ma in maniera costante, tramite condivisioni online e volantini, la raccolta firme che ha interpretato il malcontento diffuso e condiviso di chi ama gli animali e non riesce a considerare normale che nell’anno 2026 nell’intera provincia di Belluno non sia possibile trovare assistenza veterinaria la notte e spesso anche nei fine settimana.
Ad oggi, in caso di incidenti, avvelenamenti o malori improvvisi durante le ore notturne o nei fine settimana, i proprietari sono spesso costretti a corse disperate verso le province confinanti, dove sono presenti cliniche private aperte 24 ore su 24. Una situazione che penalizza gravemente i gatti e i cani delle fasce più deboli, come gli anziani soli o chi non dispone di un mezzo di trasporto, e che soprattutto lascia completamente senza tutele gli animali randagi.
La petizione, che è nata il 21 novembre 2025 e che il 19 gennaio 2026 aveva già raggiunto le 4000 firme, ha incontrato un muro di indifferenza e silenzio, rotto solo negli ultimi giorni da un articolo sul quotidiano locale che ha accolto finalmente la protesta di chi ama gli animali.
Nella speranza che presto qualcosa si smuova e che qualcuno con il potere di cambiare le cose decida di sposare questa battaglia di civiltà, la raccolta firme resta aperta per dare voce a chi non ce l’ha. L’obiettivo è sensibilizzare le autorità locali affinché venga trovata una soluzione concreta per garantire un diritto fondamentale per gli animali, l’assistenza veterinaria 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.
Giulia Sandon – Ideatrice della petizione “Chiediamo il pronto soccorso veterinario notturno a Belluno”
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