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Un romanzo apre le porte delle stanze buie, un podcast le tiene aperte: Degli orchi e delle fate di Elena Torresani

Copertina Resized Degli Orchi E Delle Fate Elena Torresani

Degli Orchi e delle Fate: un romanzo apre le porte delle stanze buie, un video-podcast le tiene aperte

C’è un momento, in ogni infanzia non vista, in cui qualcuno decide di guardare altrove. È da quel punto esatto che parte “Degli orchi e delle fate” (Edizioni Coda di Volpe, aprile 2026), il romanzo di formazione scritto da Elena Torresani i cui temi, dal prossimo autunno, verranno approfonditi grazie ad un video-podcast di 10 puntate. Non un’operazione di marketing editoriale, ma la conseguenza naturale di un libro che l’autrice stessa definisce un grimaldello: uno strumento pensato per forzare l’ipocrita intoccabilità dell’istituzione famiglia e per dare ai bambini la voce che meritano.

Il Libro – Una Valtellina di cortili e una Milano di solitudini

È d’estate che la piccola Elettra viene strappata alla sua amata Valtellina: i genitori vogliono costruirsi una nuova vita nella Milano ruggente degli anni Ottanta, lasciandosi alle spalle un’ingombrante famiglia alpina. Dalla corte dov’era cresciuta — stracolma di cuginetti, zii e tradizioni centenarie — Elettra si ritrova catapultata in un mondo estraneo che la mette ai margini. Sopravvive alla solitudine grazie agli sporadici weekend in cui torna a preparare intrugli d’erbe con nonna Celeste e a giocare con Loretta, l’adorata cugina dinamitarda. A Milano, però, ad aspettarla c’è un male indicibile da cui per anni non trova via di scampo — nonostante le amicizie, nonostante gli amori. Sarà solo l’arrivo delle sorelline Cecilia e Tilde a darle la forza di affrancarsi dall’orco.

Torresani ha scelto deliberatamente due geografie opposte per raccontare un meccanismo che opposto non è. “Gli orchi hanno vita più difficile in comunità piccole, dove i legami sono stretti e di lungo corso — spiega l’autrice — ma riescono comunque a mettere le mani sulle loro prede: sono trasversali, si adattano, possono contare su una società che chiude tutti gli occhi che ha. Non hanno barriere sociali né geografiche.” È il cuore pulsante del romanzo: l’orco non ha un solo travestimento, non abita un solo ceto sociale, non risparmia né la corte di paese né il salotto borghese.

La scrittura, però, non indugia mai nel compiacimento del dolore. Torresani costruisce pagine leggere, spesso giocose, proprio per rendere sostenibile un viaggio che, raccontato senza quella grazia, pochi lettori riuscirebbero ad affrontare. “Ho cercato di accompagnare i lettori con tutto il garbo e la tenerezza che il caso poteva concedermi”, racconta l’autrice in un’intervista, spiegando la scelta di popolare il libro di fate — nonne, madri, amiche, sorelle — accanto a “qualche bambina furiosa”.

Non mancano, tra le pagine, i segni di una società che si gira costantemente dall’altra parte: i corridoi di scuola dove le ragazzine vengono ridotte a classifiche crudeli, i salotti di casa che — come ricorda una delle protagoniste — sono più pericolosi di certe strade a mezzanotte. È un romanzo che non concede sconti, ma che affida la sopravvivenza delle sue protagoniste non alle istituzioni, quasi sempre assenti, bensì alla trasmissione del sapere tra donne, alla sorellanza che diventa metodo e giurisdizione a se stante.

A muovere la penna di Torresani non è stata un’urgenza astratta, ma l’incontro con una ragazza reale, la cui capacità di amare senza risparmiarsi ha ispirato la figura di Elettra. A quell’incontro si è sommata, negli anni, la rabbia per tutti i bambini non visti e non ascoltati.

Il Podcast – La narrativa che interroga gli esperti

Dall’autunno 2026, con l’uscita delle puntate su Spotify e YouTube, Elena Torresani dará vita a “Degli orchi e delle fate — Il Podcast”: 10 episodi di circa 30 minuti ciascuno, con cadenza settimanale o quindicinale, ciascuno costruito attorno a un solo approfondimento. Il format è essenziale: l’autrice e un’espert* differente per ogni puntata faranno una chiacchierata che mira ad essere soprattutto utile, oltre che informativa.

I dieci argomenti in scaletta compongono una mappa che si allarga progressivamente dalla vita delle bambine al sistema che le circonda: il corpo, l’essere ragazze, l’amicizia e le reti di supporto, la genitorialitá, la trasmissione matrilineare del sapere, gli archetipi femminili e l’immaginario di riferimento, le problematiche del maschile, i centri antiviolenza, l’IVG, il trauma intergenerazionale, la realtá de* ‘survivor’. Nessuno di questi argomenti resta un’astrazione: ogni tema narrativo presente nel romanzo viene restituito al pubblico con gli strumenti di chi quella materia la maneggia ogni giorno fuori dalla finzione.

L’eccezionalità: quando la finzione convoca la realtà

Ciò che rende particolare questa iniziativa non è la semplice esistenza di un podcast legato a un libro, ma la direzione del movimento che lo genera. Normalmente è la cronaca a ispirare la narrativa. Qui accade l’inverso: è la narrativa a convocare la cronaca, i dati, il mondo tangibile. Torresani non si limita a raccontare una storia: la usa come punto di partenza per un lavoro corale, mettendo la propria scrittura in dialogo diretto con chi lavora ogni giorno nei tribunali, nelle associazioni, nelle cliniche, nei centri antiviolenza, nei percorsi di recupero.

È un gesto raro nel panorama editoriale italiano: un’autrice che, invece di lasciar esaurire il proprio romanzo dopo un certo tempo dall’uscita in libreria, lo trasforma in un dispositivo di ascolto collettivo.

C’è, in questa operazione, anche una scommessa sul valore delle reti femminili come infrastruttura di salvezza reale — non solo narrativa. Il romanzo racconta nonne che tramandano un sapere che nessuna scuola insegna, amiche che si fanno famiglia d’elezione quando quella di sangue non basta o tradisce.

Il terreno è già stato preparato dal romanzo stesso: la presentazione in diretta Instagram con l’autrice e narratologa Marina Pierri, il book-trailer, l’attenzione ricevuta da testate come La Lettrice Geniale e Valigia Blu, l’interpretazione teatrale di un brano del libro da parte di LAG Teatro, le cartoline spedite durante l’estate a lettori e librerie dal paese immaginario di Colbuono e le presentazioni previste nei prossimi mesi raccontano di un pubblico che ha già iniziato a interrogarsi su questi temi insieme all’autrice. Il podcast non nasce quindi nel vuoto, ma raccoglie e struttura un dialogo già in corso.

Degli Orchi E Delle Fate Elena Torresani

Elena Torresani – é nata a Casalpusterlengo (LO) nel 1974 e da 11 ani vive e lavora a Londra. “Degli orchi e delle fate” è il suo ultimo romanzo.

Segui Elena Torresani online – Canale Youtube a cui iscriversi per seguire il podcast: Elena Torresani – YouTube | Instagram | Blog – Elenatorresani | Elena Torresani | Substack

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