Federimpreseuropa interviene nel dibattito sull’Accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, sottolineandone il valore strategico per il sistema produttivo europeo e, in particolare, per le piccole e medie imprese.
Secondo Maria Modaffari, Presidente nazionale di CNE – Federimpreseuropa, l’accordo rappresenta “una leva fondamentale per rafforzare la competitività delle imprese europee in un contesto globale sempre più complesso e instabile”.
“Il Mercosur è un mercato di oltre 270 milioni di consumatori, con forti complementarità rispetto al tessuto produttivo europeo. Per le imprese italiane ed europee significa nuove opportunità di export, riduzione dei dazi, accesso a materie prime strategiche e maggiore certezza giuridica negli scambi. È un accordo siglato, ma non ancora attuato: questo limbo istituzionale genera incertezza e penalizza le aziende che hanno già investito in strategie di internazionalizzazione.”
Federimpreseuropa evidenzia come, nonostante la firma dell’accordo, le proteste di alcuni settori e le resistenze politiche abbiano rallentato il processo di attuazione, fino a determinare una valutazione giuridica da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, chiamata a pronunciarsi su alcuni profili di compatibilità e competenza.
Per Giuseppe Virgili, Direttore Generale di Federimpreseuropa, i ritardi stanno producendo conseguenze economiche concrete:
“Ogni rinvio nell’entrata in vigore dell’accordo si traduce in costi aggiuntivi per le imprese: perdita di competitività rispetto a competitor extraeuropei, mancata riduzione dei dazi, blocco di investimenti programmati e incertezza nelle catene di fornitura. In un momento in cui le aziende affrontano inflazione, tensioni geopolitiche e transizione green, l’assenza di certezze commerciali è un fattore di rischio che l’Europa non può permettersi.”
Federimpreseuropa sottolinea inoltre che l’accordo Mercosur include strumenti di salvaguardia per i settori sensibili, in particolare l’agricoltura, e meccanismi di controllo su standard ambientali e sociali, elementi che devono essere applicati e monitorati, non utilizzati come pretesto per bloccare l’intero impianto dell’accordo.
Le richieste di Federimpreseuropa
- Alla luce di questo scenario, Federimpreseuropa chiede: Tempi certi e rapidi per la conclusione dell’iter di attuazione dell’accordo UE–Mercosur;Chiarezza normativa e giuridica per consentire alle imprese di pianificare investimenti e strategie commerciali;Un approccio equilibrato, che tuteli i settori sensibili senza sacrificare l’interesse generale dell’economia europea;Il coinvolgimento strutturato delle associazioni d’impresa, in particolare quelle rappresentative delle PMI, nei processi decisionali e di monitoraggio dell’accordo.
“L’Europa deve scegliere se essere protagonista del commercio globale o subirne le dinamiche”, conclude la Presidente Modaffari. “Federimpreseuropa continuerà a sostenere una visione di apertura responsabile, crescita economica e tutela delle imprese, affinché il Mercosur diventi una reale opportunità e non un’occasione mancata.”
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